Il birrificio

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Vecchia Orsa, il retrogusto sociale della birra

Il Birrificio Vecchia Orsa nasce dall’idea dei Soci della Cooperativa Sociale FattoriAbilità Onlus che hanno trovato nella produzione di birra artigianale il modo per sviluppare l’obiettivo sociale di inserimento lavorativo di persone con handicap creando nuove formule di organizzazione del lavoro e di formazione professionale.

Come nella migliore tradizione emiliana, l'idea nasce a tavola esattamente a metà Giugno 2005. Due amici, che saranno tra i primi cinque soci fondatori, iniziano ad informarsi sulle caratteristiche della cooperazione sociale ed a visitare diverse realtà.
Il tema trainante è la dignità del lavoro raggiunta con l'inserimento di persone svantaggiate come reale elemento produttivo all'interno del contesto lavorativo.
Questa idea trova la sua concretizzazione nel 2007 a Crevalcore (BO) nel podere “Orsetta Vecchia” che dà il nome al birrificio.

La prima cotta storica è di febbraio 2008 e nel primo triennio la produzione si è quadruplicata: il primo impianto, con una iniziale capacità di circa 70 litri per cotta, si rivela ben presto troppo esiguo ed a marzo 2010 viene modificato ed ampliato raggiungendo i 170/200 litri di birra prodotta per ogni cotta.
La commercializzazione della birra diviene il mezzo per veicolare le informazioni sul progetto e sulla sua mission sociale. Ogni etichetta o pieghevole trasmette al consumatore la percezione di trovarsi di fronte ad un prodotto particolare.

Nella vecchia sede di Crevalcore la produzione ha un elevato sapore di artigianalità: l’impianto di piccole dimensioni, l’imbottigliamento e l’etichettatura effettuate manualmente, tutti gli operatori attorno al tavolo. Queste operazioni, apparentemente semplici, determinano dei momenti di forte integrazione e di consapevolezza di essere veramente parte importante delle fasi produttive.
La produzione artigianale si sposa indissolubilmente con l'attenzione alla persona e da subito è possibile far partire le prime borse lavoro e gli stage di lavoratori svantaggiati.
La partecipazione del Birrificio Vecchia Orsa a sagre, eventi e manifestazioni assieme ai lavoratori diventano il luogo privilegiato per trasmettere un messaggio di equità e integrazione sociale sinergico alla qualità del prodotto. Per i lavoratori diventa il momento per poter toccare con mano l’importanza del loro lavoro.

La cooperativa possiede un branco di 4 asine e professionalità legate alla Pet Therapy. Sono state avviate alcune attività ludico-didattiche e riabilitative con realtà scolastiche e gruppi provenienti dall'ASL di San Giovanni in Persiceto (BO).
Le attività con gli animali sono state poche e non hanno trovato un loro spazio definito per mancanza di ambienti e conseguente difficoltà ad accogliere in modo adeguato le scolaresche, pur rivelandosi intense e significative.

Nel tempo è nato il desiderio di spostarsi in sede più consona sia per un dimensionamento corretto degli spazi e dei processi di produzione, sia per una visibilità del progetto e la creazione di una zona di accoglienza del visitatore (degustazione e spaccio) che qualificasse il nuovo progetto: è parte fondamentale del lavoro della Cooperativa Sociale FattoriAbilità riuscire a fare cultura sull’obiettivo sociale che tanto le sta a cuore.

Dopo il sisma del maggio 2012, con i magazzini inagibili e gli ambienti di produzione drammaticamente inadatti per continuare a lavorare in sicurezza con lavoratori con disabilità, è subito risultato evidente che la produzione non poteva continuare e con la solidarietà di molti si è messa in sicurezza la birra in un magazzino esterno.
Il Birrificio ha “subito” l’assalto pacifico delle tante persone, associazioni e amici che hanno voluto aiutarci, sostenere ed essere vicini: nel giro di pochissimo tempo l’ultima birra era terminata.
Nel luglio 2012 il birrificio marchigiano Amarcord ha messo generosamente a disposizione i propri impianti ed ha consentito ai birrai Vecchia Orsa di produrre la “Magnitudo Blonde”, birra che è diventata il simbolo della caparbietà e della volontà di andare avanti dei soci della Cooperativa.

Era assolutamente necessario spingere al massimo verso il trasloco nel nuovo capannone che era stato individuato a San Giovanni in Persiceto, capannone che è stato necessario mettere a norma sismica e fino a metà settembre non è stato possibile iniziare i lavori all’interno.
Da Settembre 2012 il lavoro è stato intensissimo ed a tempo di record l’8 Dicembre 2012 è stato possibile aprire la zona degustazione spaccio ed il 22 Gennaio 2013 è stata finalmente effettuata la prima lavorazione nel nuovo impianto con una capacità produttiva di 1000 litri per cotta.
Il progetto ha potuto così continuare a vivere in una sede più ampia, sicura ed adeguata alle necessità di lavoratori così speciali.

Il 20 Aprile 2013 l’inaugurazione formale della nuova sede della cooperativa, il birrificio e il progetto “Gli Asini del Re” che viene gestito assieme agli amici della Cooperativa Sociale OPEN GROUP nel loro “Centro Maieutica” a poche centinaia di metri dalla sede birrificio.
Nella nuova sede è stato possibile aumentare notevolmente la capacità produttiva, dedicando particolare attenzione alla scelta di macchinari che privilegiassero il lavoro manuale rispetto all’estrema meccanizzazione con l’obiettivo di assumere nuovi lavoratori.
Sono entrate quindi a far parte del ciclo di produzione una imbottigliatrice ed un’etichettatrice semi automatica dove l’intervento di un operatore risulta fondamentale: quelle “mani diversamente abili” spesso menzionate nelle etichette.

La forza dell’attività sta nella costituzione di gruppi misti dove tutti i lavoratori, “normodotati” e “svantaggiati”, operano con eguale dignità e senso di appartenenza.
Nel 2013 è stato inoltre intrapreso il cammino per la certificazione di birre bio che ha portato ad aggiungere al listino la BIOLCA, prima birra biologica certificata in Emilia.
La meticolosa scelta delle materie prime e la cura del processo produttivo che richiama i gesti semplici di una tradizione antica, confluiscono in un prodotto di alta qualità che ha portato soddisfazioni e riconoscimenti tra i quali “Birra dell’Anno” 2012 per la speziata Utopia e la Chiocciola Slow Food “Birre d’Italia 2015”.

Ognuna delle 10 “figlie” del Birrificio Vecchia Orsa possiede un nome proprio che racconta le finalità ed i sogni della Cooperativa Sociale FattoriAbilità Onlus…

Il messaggio contenuto nelle bottiglie conferisce ad ogni birra Vecchia Orsa il suo caratteristico retrogusto sociale.

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